Noi abbiamo, voi avete, essi hanno paura.

Fini ormai si è staccato dal Pdl. e gli rema apertamente contro. Ma Umberto Bossi, Capo Lega Nord, è ancora in un limbo fatto di politichese e di contraddizioni che resiste, nonostante tutto. Non sottovalutiamolo, il furbissimo Senatùr ha l’occhio lungo e sembra stia solo aspettando il momento giusto per portare a regnare, non si sa bene dove o su chi, la Padania e il popolo che vive dal Po in su. Purtroppo poi, sembra avere tutte le carte in regola per poterlo fare. Lo abbiamo visto alle Regionali di quest’anno: presentandosi in otto regioni la Lega Nord ha conquistato il Piemonte con Roberto Cota e il Veneto con Luca Zaia e ha registrato un totale del 12,28 % di consensi, nel totale delle tredici regioni italiane. Un aumento importante, perchè il consenso è raddoppiato rispetto alle ultime elezioni regionali del 2005 e ha segnato l’inizio, anche nei dati ufficiali, dell’exploit della Lega Nord.

Questo fenomeno è dovuto alla crescente insicurezza dei cittadini nelle istituzioni, ridotte a lenta e inutile burocrazia polverosa o trasformate in banche e segreterie personali per Premier puttanieri e ministri all’ingrasso. E’ successo così: Berlusconi e soci hanno distrutto le istituzioni, ucciso l’economia e stuprato lo Stato ed i diritti; i cittadini, finita l’era dell’eccesso balordo, si ritrovano con niente in mano e iniziano a sostenere la Lega che incolpa gli immigrati, i gay, i diversi, di qualunque cosa, anche se di colpe loro proprio non ne hanno. L’odio per il diverso è il tema centrale della Lega Nord, appunto, Nord contro Sud, italiani o no, scuri o chiari, non ha importanza, basta che qualcuno da incolpare ci sia e soprattutto che questo qualcuno non siano i leghisti.

Razzista e xenofobo è il partito dei Bossi, dei Borghezio, dei Gentilini, sottospecie di pseudo nazisti ignoranti, inetti e deliranti che incitano alla secessione, all’odio razziale, alla discriminazione di immigrati e gay (i “culattoni”, li chiamano). Perchè un partito di tale indicazione neo-nazista e violento non sia stato fermato se non dalle istituzioni, che come abbiamo visto prima sono state prese a martellate, almeno dai cittadini e dagli immigrati insieme, con la Costituzione in mano, è chiaro.

Perchè è molto più facile odiare il “diverso”, invece di assumersi le proprie responsabilità e lavorare insieme a lui per migliorare le cose. E’ semplicissimo dire “è colpa sua” e lavarsene le mani. Ma la memoria, che manca sempre a questi personaggi da tripudio popolano, ci insegna che anche noi italiani eravamo immigrati, eravamo diversi, quando ci eravamo tuffati nel sogno della Grande America e viaggiavamo dormendo nelle navi piene di topi. La memoria, che manca a questi personaggi da ampolla del Po e Crocefisso di Roma, all’insegna della coerenza, ci insegna che i nostri padri costituenti quando scrissero la nostra Costituzione lo fecero, visto che non potevano prevedere la globalizzazione di oggi, tenendo conto dei principi fondamentali di ogni uomo, straniero che sia, che dovrebbero essere ritenuti insiti e scontati in ognuno di noi.

La psicologia della paura è la psicologia che ci vuole infilare in testa la Lega. E’ lo stato di ignoranza delle masse che le spinge ad odiare, ad avere paura dei diversi, di quei maledetti immigrati, che vuole la Lega. Nessun dato, nessuno studio, nemmeno uno schemino che ci spieghino perchè dovremmo “sparare sui gommoni e sulle carrette del mare, non quando sono ancora piene di clandestini, ma sugli scafisti, anche con un colpo di bazooka, i gommoni vanno distrutti, perchè, a un certo punto, bisgna puntare ad altezza d’uomo”. E a dirlo è uno che non potrebbe essere fanatico, Gentilini, che è uno dei principali esponenti della Lega e che fanatico lo è di certo.

Quando crolla un regime, allora è il momento perfetto per l’entrata in scena di un altro regime, mascherato da eroe e da liberatore. E con B. che annaspa tra il Lodo Alfano e il bunga bunga di Ruby, la Lega con una nuova deriva nazi-populistica potrebbe arrivare finalmente al comando della “Roma ladrona”. In Italia abbiamo la vergogna del più grande partito xenofobo d’Europa e in Europa abbiamo la vergogna del ritorno dei neo-nazisti e dell’estrema destra.

Noi tutti, caduto il regime mediatico di Berlusconi dobbiamo prepararci, di nuovo, a resistere, resistere, resistere contro questi nuovi mostri umani.

Uniti contro la paura e contro l’odio. Come Partigiani del terzo Millennio.

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    • Maria Maddalena X
    • 1 novembre 2010

    … grande Giovanni Ugo, analisi troppo vera, purtroppo…

    • Lorenzo
    • 2 novembre 2010

    Riflettevo proprio ieri insieme ad un amico, su come possiamo paragonare l’ascesa al potere del partito nazista tedesco negli anni ’20/’30 alla Lega negli anni ’90, e ci siamo accorti che le similitudini sono troppe e troppo marcate. Simbologia, fedeltà totale al leader, sovvertimento delle istituzioni democratiche, caccia al “diverso”, propaganda violenta, ronde armate, legami esoterici con religioni celtiche antichissime, un cristianesimo di facciata… Davvero troppo. Hai detto bene, dobbiamo essere i partigiani del terzo millennio, e dobbiamo avere la forza di NON avere leader, ma solo spiriti liberi.

    • antonio sciole
    • 25 dicembre 2010

    in merito allo scritto a quel tizio tradizionale.. il suo metodo e la loro politica contro la povera gente vedi dirigenti e artefici italiani per l,europa.- il loro sistema nell,interpretare sono solamente passi negativi di fronte all,evoluzuione ed esigenza di chi ha bisogno…il loro frasario solamente partigiani,,,, costituzione scioperi male a berlusconi,. che io non sono per quella persona sia chiaro ma abbiate almeno rispetto per la gente che gli ha votato pur sbagliando— ma delinquenti che siete voi e i capi vs di roma che vivono e vegetano nel feudalismo cosa avete fatto per gli operai poveri non stranieri- dico solo per fortuna che ce la lega e voi dovete imparare da quelli parecchio state alla larga altrimenti inquinate continuate a tenervi la costituzione. antonio

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