Fascisti, vergogna.

Riporto qui un video che ho incontrato navigando sul blog Stop the censure. Sono poco meno di quattro minuti. Nei quali però si ricava un’immagine che secondo me è fondamentale per capire la strada che stiamo imboccando, come cittadini e come Paese. Lunedì 8 novembre ci sono stati degli scontri tra cittadini e polizia a Brescia. Anzi, è la polizia che si è scontrata con i cittadini. Infatti è spaventoso vedere la barbara e soprattutto gratuita violenza che le forze dell’ordine hanno usato contro dei manifestanti assolutamente pacifici e, nonstante tutto, nemmeno rumorosi!

Vergogna a Emanuele Ricifrari, che è l’ometto (vice-questore di Brescia) che ordina le cariche e vergogna anche ai poliziotti che le cariche le hanno eseguite, perchè il loro dovere non è eseguire ordini, ma proteggere i cittadini. Vergogna infine e soprattutto ai vari dirigenti del Comune e della Polizia che hanno difeso i fascisti che hanno caricato. Tutta Italia in questi giorni sta scendendo nelle piazze per rivendicare  diritti, libertà, impegno da parte di tutta la classe dirigente. Chiediamo anche che siano puniti i responsabili di quest’azione violenta e squadrista e urliamo forte che non permetteremo più a nessuno di usare manganelli senza motivo.

“Vergogna!”, e libertà.

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    • Lorenzo
    • 5 dicembre 2010

    “Il compito delle forze dell’ordine non è eseguire ordini ma proteggere i cittadini”. Hai scritto una grande verità, purtroppo impensabile al giorno d’oggi. Difensori non del bene, ma del POTERE. Diceva De Andrè “bisogna farne di strada per diventare così coglioni da non capire che non ci sono poteri buoni”. Questa gente ne ha fatta tanta, ma tanta, di strada.

  1. Grande! Il video lo avevo già visto, mi sembra sul blog di Piero Ricca, è veramente scandaloso!!!

    • Ambro
    • 6 dicembre 2010

    Attenzione: l’ordine pubblico, ed il ruolo della polizia, è ben più complicato del castello di carte che stai mettendo sul tavolo.
    Vergogna a Ricifari (e non Cifrari)? Sicuramente. Da tutti i video pubblicati è emerso chiaramente un atteggiamento assolutamente non idoneo a gestire una situazione di ordine pubblico *anche lieve*, come chiaramente era quella di Brescia, con dei manifestanti tutto fuorché violenti. Il più fuori di testa, lì, era lui. Ed un rappresentante dello Stato non può e non deve permettersi certi sfoghi di rabbia, soprattutto verso la popolazione che, come giustamente dici, deve difendere. Se io fossi Ricifari, a rivedere questi video, mi vergognerei e mi farei anche qualche domanda.

    Ma il poliziotto comune? Per quanto tutti possiamo concordare che quello che meritava qualche randellata, in quel caso, sarebbe stato il Vicequestore (…educativa, sia chiaro! Un po’ come dare una pacca col giornale al cane! 😉 ) un poliziotto comune non può permettersi di non obbedire a degli ordini senza sopportare personalmente diverse conseguenze, anche gravi. E nonostante questo, a me sembra che tu il video non l’abbia guardato con la dovuta attenzione: la prima volta che il Vicequestore ordina la carica, la carica *non* avviene. I poliziotti sono lì, fermi, che si rendono conto dell’ordine assolutamente inappropriato e non sanno cosa fare, quindi esitano. Nonostante le varie insistenze dell’omino, loro *non caricano*. L’unica azione di forza che vedi, peraltro codardissima e pericolosa, è il supporto all’ometto nel volersi “prendere” un manifestante. Le cariche ci sono state, a Brescia, ma in altre situazioni. Erano giuste? Erano necessarie? E’ un discorso complicato, e per noi è solo fin troppo facile dire “No” a prescindere. Una carica della Polizia può essere ingiusta a prescindere, ma in quel caso sono ingiuste anche le cause che portano alla carica.

    Una delle poche cose che ho sempre mal sopportato della sinistra è la tendenza allo scontro con le forze dell’ordine, in cui molto più spesso al giorno d’oggi stanno figli d’operai che di squadristi, e ancor più spesso padri di studenti che protestano. Ricorda cosa scriveva Pasolini, che certo non era né fascista né squadrista, sulla Battaglia di Valle Giulia. Riserva il tuo sdegno per chi lo merita veramente. Ricifari, sicuramente, ma c’è di peggio di un povero ometto incazzoso che non riesce neanche a farsi ascoltare dai suoi agenti.

    • Giovanni Ugo
    • 6 dicembre 2010

    Ciao Ambro. Ho notato, come hai detto tu, l’esitazione dei poliziotti nell’eseguire gli ordini del Vicequestore e ne sono rimasto “contento”. Ho notato però anche le manganellate che si sono presi alcuni cittadini e ho notato che alcuni sono stati “portati via” senza motivo. Concordo con te quando dici che i poliziotti comuni, quando non obbediscono ad un ordine, subirebbero gravi conseguenze personali. Credo però che, come poliziotti e soprattutto come uomini e come cittadini, sarebbe stato necessario anteporre agli ordini (di un uomo evidentemente fuori di se come Ricifrari) la propria coscienza civile e la propria umanità.

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