Viva, l’Italia!

150° anno d’Italia.

Non dobbiamo ricordare la nostra storia e la nostra italianità solamente in questa giornata. L’essere italiani è promuovere quel sentimento d’amore che ci lega alla patria, che ci fa lavorare per migliorarla ed unirla. Dopotutto la cultura italiana ha una storia millenaria: siamo la patria del diritto, della cultura, della musica. Mancava solo la nazione e l’apparato Stato che potesse identificare un popolo.

Un popolo solidale, coraggioso, mai domo, vero, complicato e vario. In ogni occasione di difficoltà siamo stati in grado di unirci, in ogni tempo. Dobbiamo fondare la nostra società sui legami che ci uniscono, sviluppandoli arricchendoli con le nostre diversità, distruggendo i pensieri secessionisti.

Il pensiero in questo giorno di festa va principalmente a coloro che hanno permesso la nascita di questo popolo unito. I famosi Mazzini, Cavour, Garibaldi, ma soprattutto quei ragazzi anonimi e ventenni che sono morti per dare un futuro migliore a noi discendenti, come Goffredo Mameli ideatore del testo del nostro inno e Michele Novaro, musicista che ha dato vita allo spartito.

Come non ricordare poi i protagonisti della Resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale, giovani come i risorgimentisti. Uomini che per ideali di giustizia, libertà e uguaglianza hanno sacrificato se stessi. Se viviamo ancora in unità lo dobbiamo anche a loro.

Sarebbe ipocrita, però, confermare in pieno anche l’unità del popolo italiano. Questo è un processo che è ancora in corso e non sapremo mai quando e se si concluderà in modo completo.

Tutte le diversità che arricchiscono la nostra società sono ben accette, ma alcuni atteggiamenti espressi in questi giorni contro la bandiera, l’inno e l’Italia stessa, sono da condannare con fermezza. Se non per convinto spirito ed orgoglio nazionale, almeno per rispetto ai caduti di questo paese.

Ognuno oggi può vivere questa giornata con sentimenti propri e pensieri propri, spero accomunati dall’Amore per questa nostra terra e per questo nostro popolo, che seppure abbia molti difetti è sempre stato ricordato nella storia per gli immensi pregi.

L’orgoglio e la fierezza dell’appartenere ad una nazione deve essere l’essenza in ogni nostra azione quotidiana. Tutti noi contribuiamo in ogni piccolo gesto alla legalità, alla giustizia, all’unità.

Operiamoci ogni giorno per continuare ad unire e a migliorare il nostro paese. Non viviamo più in una mera espressione geografica.

Viva la repubblica, viva gli italiani, VIVA L’ITALIA, l’Italia è viva.

 

Enrico Anconelli

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