Confronto politico in famiglia

Voglio raccontare la strana sera di una famiglia ben numerosa riunita per festeggiare il giorno della Santa Pasqua; voglio capire come applicare il principio secondo cui “benvenga la la differenza perchè arricchisce” in questa serata; voglio che chi legge caschi dalle nuvole con me. Questo è il racconto di una doccia fredda.

Si conversava dopo una bellissima cena a termine di una giornata di festosa condivisione quando il chiacchiericcio vario si è riunito in argomento politico, e sono stati dolori. Improvvisamente l’allegra ben numerosa famiglia ha mostrato le anime, due, diverse al suo interno: una pro mister B. una contro. A difenderlo una coppia Cattolica composta da un chirurgo ortopedico in clinica privata e una infermiera; ad avversarlo un professore di università pubblica, qualche nipote da poco votante e una mamma molto interessata in politica. Il resto dell’allegra ben numerosa famiglia assistiva silenziosa ed occasionalmente commentava o calmava gli animi sdrammatizzando. Una bimba dormiva al piano di sopra.

Il miracolo berlusconiano si è materializzato nella stanza: la coppia difendeva B. perchè lui “è un grande uomo e non ce ne frega un cazzo se va con le prostitute o se è indagato per qualche reato, può anche non essere vero! Nessuno poi è impeccabile, onestissimo!”, e attaccava chi lo criticava perchè “siete come tutti gli antiberlusconiani, comunisti, uomini di sinistra che preferite un omosessuale che è contro natura, con l’orecchino!”, e acclamava la scuola privata perchè “lì sei sicuro che chi ci investe vuole fare del bene, e ce ne vogliono di più che per trovarne una sono dovuto andare a mezz’ora dalla mia città! la scuola pubblica ormai da troppi anni inculca ideali di sinistra, basta guardare i libri!”, e celebrava la libertà italiana perchè “da noi i giornali sono tutti di sinistra, pochi se ne salvano! E la televisione? Solo trasmissioni antiberlusconiane! Se non c’è libertà di informazione da noi, dove ci sarebbe?”.

E ha detto bene il professore: “siete la dimostrazione di come B. cuocia i cervelli”. Si è perso il lume della ragione, se questi sono i discorsi che potrebbero fare tanti altri italiani che lo votano, ora capisco perchè la lotta è persa. Siamo sconfitti, l’idea stessa di Stato, di Costituzione che garantisca diritti pari a tutti, di Ideali di base su cui essere d’accordo, di Morale che anche se differente su certi aspetti (quelli dettati dalla Chiesa) combacia su punti fondamentali.

Si discuteva dimentichi del fatto che siamo italiani, cittadini dello stesso Stato libero, democratico, in cui ormai certi discorsi dovrebbero essere superati, in cui ormai si dovrebbe lavorare assieme per far progredire la società, la cultura, l’immagine che abbiamo all’estero, la rappresentanza, il benessere.

In quella serata i quei Cattolici hanno dimostrato la loro ipocrisia, la lettura comoda delle sacre scritture che preferiscono, la scissione che c’è tra il loro Credo ed il loro Essere, facendo rabbrividire i propri Fratelli che erano in quella stanza. Ma quelle famiglie non devono sbagliare, non devono dividersi, nel loro confronto nasce la crescita, con la comprensione reciproca tutti potranno trarre insegnamento e lavorare per un mondo veramente migliore per permettere ai figli che li attorniavano attoniti di vivere in questo Paese orgogliosi di questa bandiera, di quest’inno e di meritare il proprio benessere.

MM

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