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Bersani, se questo non è razzismo – Raccolta di “perle” razziste della Lega

Urge un immediato recupero di memoria (o se preferite un TSO, ovvero un Trattamento Sanitario Obbligatorio) da parte di Pierluigi Bersani. Il segretario del PD ha infatti affermato, sul quotidiano La Padania, che “la Lega Nord non è un partito razzista”. Non contento, nella trasmissione Otto e Mezzo, ha ribadito: “Ma vi pare che il 30% dei cittadini del nord che votano per la Lega siano razzisti? La Lega è sempre stata un partito con un forte senso della legalità (vedi inchiesta camicie verdi con depenalizzazione del reato per salvare alcuni big della Lega, vedi banda armata, vedi insulti ai magistrati Forleo e Papalia, ndr), qualche accento identitario che potrebbe indurre atteggiamenti al limite del razzismo in una minoranza dei suoi elettori è arrivato dopo.”

Sarebbe opportuno far leggere a “Oh ragassi, siam passi?!” questa raccolta di “perle” razziste e omofobe targate Lega Nord. 3…2…1, cominciamo!

 

 

Roberto Calderoli compilation:

“Dare il voto agli extracomunitari? Un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi”;

“La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni… Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”;

“Loro vengono a casa di nostra a chiederci di togliere i nostri crocifissi o di rinunciare al nostro Natale e ai nostri presepi?! La porta è sempre aperta: tornino giù nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie!”; (minuto 3.45)

“Metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea!”;

“Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”;

“Pacs e porcherie varie hanno come base l’arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni”;

“Una salva davanti, una salva dietro al limite delle acque territoriali e vedrete che le barche non partiranno più”;

“Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore predisposizione a delinquere”;

“Non vorrei mai fra cinque anni e un mese trovarmi un presidente abbronzato”;

“Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po’ di saggezza della croce a quel popolo di pedofili!”;

“La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni… Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”

[Rivolgendosi a Rula Jebreal] Ma la smetta quella signora, quella abbronzata lì, quella del deserto e del cammello. (da Matrix, 6-02-2006)

“Non sopporto che, per difendere i loro diritti, gli omosessuali vadano in piazza conciati da checche.” ( Il Foglio, 10-12-2007)

“Se non avessi portato il maiale, la moschea, a Bologna, l’avrebbero fatta.” ( Il Foglio, 10-12-2007)

“La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano.” (Roberto Calderoli, 1-09-2006)

 

 

Giancarlo Gentilini compilation:

“Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. I culattoni devono andare in altri capoluoghi di regione che so che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni o simili”. (Giancarlo Gentilini, 9-08-2007)

“I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka” (Giancarlo Gentilini, 9-08-2007)

“Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini! Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese! Voglio la rivoluzione nei confronti dei nomadi, dei zingari! Ho distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso, non ci sono zingari! Voglio eliminare tutti i bambini dei zingari che vanno a rubare dagli anziani. Voglio tolleranza a doppio zero, Maroni dice “a zero”, io voglio “a doppio zero”. (Giancarlo Gentilini, 14-09-2008)

“Extracomunitari? Bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile” (tratto da Wikipedia)

“Siamo in guerra, i gommoni degli immigrati devono essere distrutti a colpi di bazooka. Occorre puntare ad altezza uomo.”

“Io gli immigrati li schederei a uno a uno. Purtroppo la legge non lo consente. Errore: portano ogni tipo di malattia: tbc, aids, scabbia, epatite…” (tratto da Il Corriere della Sera)

Espelle gli zingari con un’ ordinanza: “Tornino nel Montenegro o nella ex Jugoslavia. Qui non li voglio. La maggior parte dei furti sono fatti da minorenni e donne incinte nomadi e quindi tutti gli arrivi improvvisi potrebbero far crescere la micro-criminalità” (tratto da Il Corriere dell Sera)

 

 

Mario Borghezio compilation:

“La Lega non cambia linea vogliono l’8 per mille? Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini.” (citato ne la Repubblica, 23-06-2002)

“Le prime medaglie d’oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord … dimostrano la superiorita’ etnica dei padani, anche in questo campo.” (RaiNews24, 13-08-2008)

“Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato che noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda!” (Tratto da YouTube, minuto 4.39)

[riferendosi al Terremoto in Abruzzo] Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. […] Il comportamento di molte parti delle zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. Eccezioni ci sono dappertutto, ma complessivamente è stata un po’ una riedizione rivista e corretta dell’Irpinia: prevale sempre l’attesa degli aiuti, non ci sono importanti iniziative autonome di ripresa. Si attende sempre che arrivi qualcosa dall’alto, nonostante dall’alto arrivi molto.

 

 

*Mario Borghezio disinfetta un treno dagli immigrati

*Matteo Salvini propone metro separate per milanesi e immigrati

*Claudio Abendi, assessore di Coccaglio, propone l’iniziativa “White Christmas”, volta a ripulire la città dagli extracomunitari

 

 


“Gli immigrati? Peccato che il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non sia ancora pronto” (Piergiorgio Stiffoni,

23-11-2003

);

“Il meridionale che viene a studiare a Milano ha una sola cosa in testa: fregare ad un padano un buon posto di lavoro.” (Luca Riboni, La Padania 31-08-1998);

Altre “perle” (tratte dal blog “il Malpaese”):

L’8 dicembre 1989 Bossi: «La società va incontro alla disgregazione, sviluppa comportamenti patologici dell’omosessualità, della devianza giovanile, della droga, crea condizioni psicologiche che favoriscono ad esempio la sterilità per cui non nascono più figli».

Settembre 1990 Bossi ammetteva a L’Europeo di aver espulso dal partito un ragazzo perché omosessuale «un ragazzo per bene ma era omosessuale. Quanti partiti democratici hanno omosessuali dichiarati, cioè donnicciole, nei loro posti chiave? Un omosessuale è persona di tolleranza fragile, instabile»

Gianfranco Miglio nel 1993 confermerà su la Stampa che «gli omosessuali sono degli ammalati: è un forma di malattia largamente diffusa, di tipo genetico, e non possono essere considerati normali»

1996 Bossi riteneva che «il razzismo non è quello che dicono gli altri per farci passare da razzisti. Razzismo è un’altra cosa, è il controllo dell’economia dei popoli da parte di una etnia, è il controllo dell’economia degli altri»

15 febbraio 1997, Umberto Bossi si scaglia contro l’Italia che «tratta i popoli della Padania come colonie interne da sfruttare economicamente e da assoggettare etnicamente, magari spingendovi le masse di immigrati extracomunitari che dovrebbero secondo le analisi degli illuminati di Santa Romana Chiesa raggiungere i 13 milioni di individui in pochi decenni. Evidentemente per Roma e per gli Italiani il più grave problema della Padania è che ci sono troppi Padani. La razza pura ed eletta dei romanofili pensa di poter dirigere dall’alto le terre incognite padane ridotte a colonie penali celtiche-congolesi nel nome sacro ed eterno “de Roma”»

20 febbraio 1999 Bossi invitava i cittadini a firmare per l’abrogazione della legge Turco-Napolitano avvertendo che «il progetto mondialista americano è chiaro: vogliono importare in Europa 20 milioni di extracomunitari, vogliono distruggere l’idea stessa di Europa garantendo i propri interessi attraverso l’economia mondialista dei banchieri ebrei e attraverso la società multirazziale. Ma noi non lo consentiremo. (…) Il disegno dei 20 potenti americani non passerà, anche se usano armi potenti come droga e televisione»

24 agosto 2000, Bossi «la famiglia eterosessuale va difesa da chi vuole creare una dittatura massonica-comunista mondiale. Se passano le famiglie omosessuali che non hanno figli è necessaria l’immigrazione, e con essa l’ideologia che riesce a scardinare l’identità dei popoli. Se ritorna invece la famiglia eterosessuale, e con essa i figli, vincono i popoli e la democrazia»

«giù le mani dai bambini, massoni, framassoni e sporcaccioni non toccate i bambini. Presto ci saranno i nostri gazebo ovunque contro ciò. Presto si scatenerà la resa dei conti con l’Europa che ha voluto dare i bambini alle coppie omosessuali»

Nel 2000 Boso dimostra di avere le idee molto chiare su come rimpatriare i clandestini: “Dovremmo rimpatriare i clandestini con gli Hercules C130 dell’ Aeronautica militare. Intanto perché su gli aerei di linea possono violentare le hostess e va ben che certe donne sono porcellone e ci provano gusto, però… Ma c’ è un altro motivo. Sapete cosa fanno quelli prima di partire? Si sporcano in modo indecente, così puzzano e i passeggeri non li fanno prendere su. Sugli aerei militari, invece, con una bella pompa li annaffiamo tutti senza troppe storie “. Poi rassicura: “Noi non siamo razzisti, per me tutti gli uomini sono uguali, hanno la medesima dignità. Il più nero dei neri ha gli stessi diritti del mio vicino di casa. Però a casa sua”.

Nel 2000 la “Padania” scriveva: “Quando ci libererete dai negri, dalle puttane, dai criminali, dai ladri extracomunitari, dagli stupratori color nocciola e dagli zingari che infestano le nostre case, le nostre spiagge, le nostre vite, le nostre menti? Sbatteteli fuori questi maledetti!”.

Aprile 2008, Matteo Salvini: “I topi sono più facili da debellare degli zingari”,

Giugno 2008, Massimiliano Romeo parlando dei lager nazisti: “Se nel corso della storia i Rom non si sono fatti molto amare, qualche colpa ce l’avranno pure, qualche errore lo avranno commesso”

Settembre 2008, Gentilini parlando degli zingari: “Voglio eliminare tutti i bambini che vanno a rubare agli anziani”

Ottobre 2009, Radio Padania (gestita da Matteo Salvini): “I trans sono cessi immondi ed aborti della natura”

Gennaio 2010, Radio Padania: “Non vogliamo vedere film dove gli omosessuali si slinguano tra di loro: la depravazione morale sta raggiungendo il suo limite estremo, arrivando a superare la cattiveria con la quale Hitler ha mandato sei milioni di ebrei a morire.”

Settembre 2010, Sindaco di Cassina de’ Pecchi (MI), Radio Padania  “Un islamico che viene qua si può dire integrato quando si converte al cristianesimo. Qui sta il punto che ci dice se c’è integrazione o no”.

Dicembre 2010, Marco Pinti, consigliere provinciale della Lega Nord: “Ho appena sentito al telegiornale che Nichi Vendola è stato svegliato nel cuore della notte da alcuni manifestanti del Pdl ed è caduto dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti”.

22 aprile 2010, il Comune aveva deciso di riservare una piccola area cimiteriale ai musulmani, come avviene in diversi paesi dell’Unione europea. La Lega Nord e del Pdl hanno fatto una raccolta di firme per dissotterrare la neonata. La sua sepoltura sarebbe stata “irrispettosa dei sentimenti più intimi della maggioranza della popolazione”. “Dobbiamo verificare se nella sepoltura siano state commesse delle irregolarità, come il lavaggio in un luogo improprio di alcune parti della salma. Dal punto di vista cristiano ci sconvolge questo modo di iniziare un’epoca all’insegna dell’integrazione” sono state le parole di Loris Michelini capogruppo del Pdl al comune di Udine.

Tante altre buone feste con la Lega, caro Bersani

Pasquale Videtta

Il delirio dei lettori del Giornale: “Vendola doveva cadere dal tetto”; “Morte ai froci”; “froci di merda”

L’amore se n’è andato e non ritorna più
I berlusconiani sono senza senza lui
È un cuore di metallo senza l’anima
Nel freddo del mattino grigio di città

Parafrasando un celebre brano cantato da Laura Pausini, La Solitudine, si potrebbe racchiudere così il senso dell’amore degli elettori del PDL.

Da chi sostiene un Presidente che ha fatto (a parole) una lotta contro “l’odio e l’invidia sociale” in difesa dell’ “amore”, non ci si sarebbe mai potuti aspettare insulti, richieste di morte e di danni fisici verso un semplice avversario politico, per di più corretto nei rapporti umani ed istituzionali, ovvero Nichi Vendola che, la scorse notte, ha subito un raid dai giovani militanti del PDL e la derisione di un consigliere provinciale della Lega Nord, tale Marco Pinti, che ha affermato che “è un peccato che Vendola non abbia subito danni permanenti”

Ecco la rassegna di alcuni insulti [qui la lista completa] e delle volgarità (moltissime a carattere omofobo) tratti dalla pagina Facebook de Il Giornale.

Perché si sa, l’amore vince sempre sull’odio e sull’invidia sociale: tipo qui (insulti di vario genere di Berlusconi), qui (insulti di Berlusconi verso la Magistratura), qui (insulto di Berlusconi alla Bindi), qui (altro insulto di Berlusconi alla Bindi), qui (i lettori de Il Giornale chiedono la morte di Saviano), qui (insulti dei lettori de Il Giornale verso i terremotati abruzzesi “ingrati” e “indegni di esistere”), qui (insulti dei lettori de Il Giornale verso gli omosessuali dopo l’approvazione del matrimonio gay in Argentina), qui (insulto di Berlusconi verso gli omosessuali, la frase famosa “meglio essere appassionato di belle ragazze che gay”), qui (La Russa invoca la morte dei membri della Corte Costituzionale europea per la sentenza sul crocifisso), qui (insulti di Berlusconi verso avversari politici, elettori, alleati, Magistratura, Istituzioni), qui (insulto di Berlusconi verso Mercedes Bresso, “Quando si guarda allo specchio, le si rovina la giornata”).

“E poi a un tratto l’amore scoppiò dappertutto”. (Fabrizio De André)

 

Pasquale Videtta

Evasione fiscale? Primeggia il nord-ovest… alla faccia di Roma Ladrona e Terronia

Vi riporto, nella sua interezza, il comunicato di contribuenti.it a proposito dell’evasione fiscale:

ROMA – Nei primi 10 mesi del 2010 l’evasione fiscale in Italia è cresciuta del 9,7%, confermandosi al primo posto in Europa con il 54,4% del reddito imponibile evaso. In termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine dei 157 miliardi di euro l’anno. E’ quanto emerge da una nuova indagine, diffusa oggi ad Capri, effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, l’Associazione Contribuenti Italiani condotta elaborando una serie di dati ministeriali, delle banche centrali, degli istituti di statistica e delle Polizie tributarie dei singoli Stati europei.
Nella speciale classifica degli evasori, l’Italia è seguita da Romania (42,4% del reddito imponibile non dichiarato), da Bulgaria (39,8%), Estonia (38,2%), Slovacchia (35,4%). In Italia i principali evasori sono gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
A livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%).
Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate da Contribuenti.it: l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.
Inoltre, analizzando i dati delle dichiarazioni dei redditi 2009 anno d’imposta 2008 attraverso il “metodo di accertamento

sintetico” i contribuenti non congrui al redditometro sono il 74,6%, in pratica, tre contribuenti su quattro non risultano in linea con il reddito presunto dall’Amministrazione finanziaria in termini di imponibile e conseguentemente di tasse da versare all’erario.
Applicando a tutti i contribuenti nel 2010 il metodo di accertamento sintetico denominato “redditometro”, che ricostruisce il reddito attraverso i consumi ed il tenore di vita, si stima che solo 1 italiano su 5, l’83,3%, risulterà in linea con le pretese del fisco.
“Per combattere l’evasione fiscale bisogna ridurre le attuali aliquote fiscali di almeno 5 punti, migliorare la qualità dei servizi pubblici offerti eliminando gli sprechi di denaro pubblico e riformare il fisco sulla tax compliance – afferma Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – L’evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dagli italiani al punto che anche i morti evadono il fisco tumulandosi da soli. Serve archiviare al più presto e per sempre la stagione degli scudi fiscali e dei condoni che hanno arricchito i grandi evasori, incentivando il personale dell’amministrazione finanziaria con premi specifici ogni qual volta riescono a recuperare imponibile sottratto al fisco da parte delle grandi imprese.

http://www.contribuenti.it/news/view.asp?id=3091

Ai leghisti sarà andato qualcosa di traverso alla visione di questi dati sull’evasione fiscale.

Bossi, Maroni, Tremonti (leghista mascherato da PDLino) & co., me lo lasciate un commentino a riguardo? Roma Ladrona e la Terronia son curiosi di sapere cosa ne pensate.


Bunga Bunga? Significa “stupro anale punitivo”

Che significa “Bunga Bunga”? E’ la domanda che milioni di italiani si saranno fatti in seguito all’ennesimo scandalo targato Silvio Berlusconi.

Oggi il termine per l’Urban Dictionary (il dizionario online dei termini slang), significa: “Savagely brutal anal gang-rape. Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe”

Traduzione? “Brutale stupro anale di gruppo, inflitto come forma di punizione a chi oltrepassa i territori delle tribù”.

Un po’ come quello che gli italiani subiscono da ormai sedici anni.

Non è la prima volta che il termine “Bunga Bunga” torni al centro della ribalta in vicende legate a Silvio Berlusconi. Nel 2009 Noemi Letizia attribuì proprio al piduista di Hardcore una barzelletta su questo tema:“Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: “Vuoi morire o bunga-bunga?”. Il ministro sceglie: ”bunga-bunga”. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘”Voglio morire!”. Ma il capo tribù: “Prima bunga-bunga e poi morire”.

 

Tornano i Balilla… nel letargo degli italiani

Locandina "Allenati per la vita"

Locandina "Allenati per la vita"

Quando si raschia il fondo, normalmente ci si rialza con un colpo di reni e di dignità. Avviene ovunque tranne nel cosiddetto “Bel Paese”, l’Italia.

Ormai sembra che gli italiani siano caduti in un sonno profondo, eterno; si è persa la capacità di indignarsi, di reagire, di protestare (ricorderete tutti le proteste contro Craxi davanti all’Hotel Raphael, o la folla inferocita contro i politici ai funerali di Borsellino). La mente italiana pare ormai completamente assuefatta dai programmi “distrattori” (Grande Fratello, Uomini e Donne, Amici di Maria De Filippi), o dai sensazionali scoop del TG1 (cito testualmente):

  • “A Milano il primo corso di galateo per cani metropolitani e soprattutto per i loro padroni”
  • “In Italia esistono ancora scuole per maggiordomi” (Vespa e Minzolini ne sanno qualcosa, ndr)
  • “Ai primi caldi prese d’assalto le gelaterie di Milano”

Intanto, tra queste fantasmagoriche inchieste, il duo degli orrori Gelmini-La Russa, ha progettato (è notizia di ieri) un corso denominato “Allenati per la vita”, che sarà valido come credito formativo. Cosa prevederà? Agli studenti dei licei verrà insegnato a sparare con pistola (ad aria compressa), a tirare con l’arco, ad arrampicarsi, a eseguire perfettamente “percorsi ginnico-militari”.

Le motivazioni? Potete trovarle nel PDF ufficiale del progetto:                                   “Le attività in argomento permettono di avvicinare, in modo innovativo e coinvolgente, il mondo della scuola alla forze armate, alla protezione civile, alla croce rossa e ai gruppi volontari del soccorso”.

Non vi ricordano vagamente le argomentazioni delle ONB (Opera Nazionale Balilla)?           L’ONB mirava non solo all’educazione spirituale, culturale e religiosa, ma anche all’istruzione premilitare, ginnico-sportiva, professionale e tecnica. Scopo dell’ONB era infondere nei giovani il sentimento della disciplina e dell’educazione militare e renderli consapevoli della loro italianità e del loro ruolo di “fascisti del domani”.

Fila tutto liscio come l’olio (di ricino…)

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